Matrimonio

Certificato contestuale per matrimonio

E'un certificato che raggruppa in un unico atto una diversa quantità di dati. Le tipologie sono: residenza e cittadinanza; residenza, cittadinanza e stato libero per uso matrimonio; residenza, cittadinanza, stato civile, nascita e diritti politici; residenza, cittadinanza, stato civile, nascita, stato di famiglia e diritti politici.
Chi può richiederlo
Chiunque abbia un documento d'identità valido e conosca i dati anagrafici della persona cui si riferisce il certificato.
Quando Richiederlo
In qualunque momento
Documenti da presentare
1) Documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità
2) Nome, cognome e data di nascita della persona cui si riferisce il certificato
Validità
Il certificato ha validità 6 mesi, ma può essere riconfermato con la sola sottoscrizione dell'interessato.

Certificato di Matrimonio

Il Certificato di Matrimonio attesta il luogo e la data di celebrazione del matrimonio. Viene rilasciato dall'Ufficio Anagrafe, e può essere sostituito dall'autocertificazione.

Chi può richiederlo
L'interessato o comunque altra persona che conosca i dati anagrafici della persona:
1) che abbia contratto matrimonio religioso o civile nel Comune.

Quando Richiederlo
In qualunque momento

Documenti da presentare
1) Documento di riconoscimento del Richiedente in corso di validità
2) Nome, Cognome, Indirizzo e Data di Nascita della persona a cui si riferisce il certificato

Validità
Il certificato di matrimonio ha validità 6 mesi.
Se allo scadere dei sei mesi le informazioni in esso contenute non sono variate, gli interessati potranno dichiararlo in fondo al certificato stesso senza l'obbligo di autenticare la firma. Le Pubbliche Amministrazioni, nonche' i Gestori o Esercenti di Pubblici Esercizi ( es: Enel, Telecom etc.) che lo richiedono, dovranno ancora ritenerlo valido.
 

Estratto di Matrimonio

L'Estratto di Matrimonio attesta luogo, data di celebrazione del matrimonio e le evenutali annotazioni come: regime patrimoniale dei coniugi, ricorso per separazione personale,provvedimento di separazione personale,annullamento,scioglimento o cessazione degli effetti civili. Viene rilasciato dall'Ufficio Anagrafe, e può essere sostituito dall'autocertificazione.

Chi può richiederlo
L'interessato o comunque altra persona che conosca i dati anagrafici della persona:
1) che abbia contratto matrimonio religioso o civile nel Comune.
2) che abbia contratto matrimonio all'estero e trascritto, per residenza di uno degli sposi, nel Comune.

Quando richiederlo
In qualunque momento

Documenti da presentare
1) Documento di riconoscimento del Richiedente in corso di validità
2) Nome e Cognome dei Coniugi, Data di Matrimonio delle persone a cui si riferisce il certificato

Validità
Il certificato di matrimonio ha validità 6 mesi.
Se allo scadere dei sei mesi le informazioni in esso contenute non sono variate, gli interessati potranno dichiararlo in fondo al certificato stesso senza l'obbligo di autenticare la firma. Le Pubbliche Amministrazioni, nonche' i Gestori o Esercenti di Pubblici Esercizi ( es: Enel, Telecom etc.) che lo richiedono, dovranno ancora ritenerlo valido.
Comunione e separazione dei beni
Per l'art. 159 del Codice Civile, il regime patrimoniale per la famiglia è costituito dalla comunione dei beni, a meno che non sia stata stipulata diversa pattuizione tramite atto pubblico.
Comunione legale dei beni
Costituiscono oggetto della comunione: gli acquisti compiuti dai coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi a beni personali.
Non costituiscono al contrario oggetto della comunione, tra gli altri, i beni di cui il coniuge era proprietario prima del matrimonio o rispetto ai quali godeva di un reale diritto di godimento, i beni acquisiti in seguito al matrimonio per effetto di successione o donazione, la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa.
Separazione dei beni
La scelta del regime patrimoniale dei coniugi è effettuata all'atto del matrimonio, con dichiarazione avanti al Sindaco o al Parroco. Se la scelta è effettuata successivamente alla celebrazione del matrimonio è necessario un atto stipulato avanti a un notaio, per il quale occorre presentare un estratto dell'atto di matrimonio, ritirabile presso gli sportelli certificativi dello Stato Civile.
Cosa presentare
Dichiarazione verbale all'Ufficiale dello Stato Civile o al Parroco celebrante il matrimonio. Atto notarile in caso di dichiarazione successiva al matrimonio (in tal caso occorre fornire al notaio un estratto dell'atto di matrimonio).

A chi Rivolgersi:

Ufficio Anagrafe e Stato Civile
Norme di riferimento
1) Legge 24 dicembre 1954, n. 1228;
2) D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223;
3) Legge 29 dicembre 1990, n. 405.
4) Legge 15 Maggio 1997 n. 127 c.d. Legge Bassanini

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