San Benedetto dei Marsi era nell'antichità un'importante città con nome Marruvium o Marrubium (in lingua greca ΜαροÏÏŠον)[senza fonte].
Capitale dei Marsi, il suo nome derivava dall'eroe Marrus. Posta sulle sponde del lago del Fucino a 20 km da Alba Fucens, si trovava alla foce di un piccolo fiume conosciuto anticamente col nome di Pitonius, che è il moderno rio Giovenco. Marruvium diede i natali al condottiero italico Quinto Poppedio Silone, che affrontò i Romani nella Guerra sociale.
Nell'Impero romano fu un florido municipio menzionato da Strabone e Plinio come «splendidissima civitas Marsorum Marruvium».
Dell'antico centro rimangono resti delle mura e dell'anfiteatro, iscrizioni, statue antiche e reperti vari. Recentemente, in seguito a scavi di manutenzione, sono stati ritrovati i resti di una domus di epoca romana, riportata alla luce ed oggi visitabile.
Altri monumenti di notevole interesse sono i morroni, due strutture in muratura, probabilmente sepolture di epoca romana, e i resti della cattedrale di Santa Sabina risalente al periodo paleocristiano.
Nel sottosuolo della città è altresì visitabile una strada romana in buono stato di conservazione.
In seguito compare col nome di "Civitas Marsorum" e nel Medioevo era conosciuta come "Civitas Marsicana".
La città fu distrutta nel 1340 nel corso delle guerre tra gli Angioini. Nel Medioevo fu sede vescovile, che fu spostata a Pescina nel 1580